Meta
Cerca nel sito
Menù
Archives
- May 2012 (1)
- April 2012 (1)
- March 2012 (3)
- February 2012 (1)
- December 2011 (2)
- October 2011 (3)
- September 2011 (2)
- June 2011 (5)
- May 2011 (2)
- April 2011 (2)
- March 2011 (2)
- February 2011 (3)
- January 2011 (3)
- December 2010 (5)
- November 2010 (3)
- October 2010 (4)
- September 2010 (4)
- August 2010 (1)
- July 2010 (2)
- June 2010 (4)
- May 2010 (6)
- April 2010 (3)
- March 2010 (4)
- February 2010 (7)
- January 2010 (3)
- December 2009 (5)
- November 2009 (3)
- October 2009 (1)
- September 2009 (3)
- August 2009 (2)
- July 2009 (1)
- June 2009 (3)
- May 2009 (6)
- April 2009 (4)
- March 2009 (7)
- February 2009 (3)
- January 2009 (4)
- December 2008 (1)
- June 2008 (1)
- May 2008 (1)
Blogroll
I perchè dell’acqua – 12.04.2012 ore 18.00
Giovedì 12 aprile – ore 18,00 – via Fortebraccio, 1
Togunà promuove un importante incontro pubblico ”I perchè dell’acqua“
A quasi un anno dalla vittoria popolare nei Referendum per l’acqua pubblica cosa è successo? Perché l’esito del voto non è stato rispettato? Perchè continuiamo a pagare in bolletta il 18% in più di quanto dovuto? In un paese normale dovrebbe essere una cosa automatica! Con Antonio Rosati (Assessore al Bilancio della Provincia di Roma), considerando il ruolo attivo della Provincia nella definizione della tariffa dell’acqua, e Marco Bersani (Forum italiano dei movimenti per l’acqua), cercheremo di capire perché non è così e cosa possono fare i cittadini per farsi sentire.
Partecipano: Ass. Togunà – Comitato dell’Acqua del VI Municipio –
PD VI Municipio
Posted in Uncategorized
Leave a comment
Terza Maratona Letteraria di Togunà – sabato 31.03.2012 – inizio ore 17.00
sabato 31.03.2012, a partire dalle ore 17.00., presso la sede dell’associazione di Via Fortebraccio 1, avrà luogo la terza maratona letteraria di Togunà. Sei autori emergenti presenteranno il loro libro, avendo a disposizione 15 minuti a testa. Eletto dall’insindacabile giudizio del pubblico votante, uno e uno solo sarà il vincitore dell’allegra maratona e avrà in premio un buono di 80 euro da poter spendere nelle librerie del Pigneto amiche di Togunà.
La serata sarà conclusa dalla presentazione del libro: “SCURRICULUM, Viaggio nell’Italia della demeritocrazia” di Paolo Casicci e Alberto Fiorillo (giornalisti di repubblica).
Prefazione di Gian Antonio Stella.
Seguirà lauto aperitivo.
Ingresso a sottoscrizione libera
Nella locandina gli autori e le loro opere.
Posted in Eventi, Letteratura
Leave a comment
Marx
Londra, 14 Marzo 1883
ll 14 marzo, alle due e quarantacinque pomeridiane, ha cessato di pensare la più grande mente dell’epoca nostra. L’avevamo lasciato solo da appena due minuti e al nostro ritorno l’abbiamo trovato tranquillamente addormentato nella sua poltrona, ma addormentato per sempre.
Non è possibile misurare la gravità della perdita che questa morte rappresenta per il proletariato militante d’Europa e d’America, nonché per la scienza storica. Non si tarderà a sentire il vuoto lasciato dalla scomparsa di questo titano.
Così come Darwin ha scoperto la legge dello sviluppo della natura organica, Marx ha scoperto la legge dello sviluppo della storia umana cioè il fatto elementare, sinora nascosto sotto l’orpello ideologico, che gli uomini devono innanzi tutto mangiare, bere, avere un tetto e vestirsi, prima di occuparsi di politica, di scienza, d’arte, di religione, ecc.; e che, per conseguenza, la produzione dei mezzi materiali immediati di esistenza e, con essa, il grado di sviluppo economico di un popolo e di un’epoca in ogni momento determinato costituiscono la base dalla quale si sviluppano le istituzioni statali, le concezioni giuridiche, l’arte e anche le idee religiose degli uomini, e partendo dalla quale esse devono venir spiegate, e non inversamente, come si era fatto finora.
Ma non è tutto. Marx ha anche scoperto la legge peculiare dello sviluppo del moderno modo di produzione capitalistico e della società borghese da esso generata. La scoperta del plusvalore ha subitamente gettato un fascio di luce nell’oscurità in cui brancolavano prima, in tutte le loro ricerche, tanto gli economisti classici che i critici socialisti.
Due scoperte simili sarebbero più che sufficienti a riempire una vita. Fortunato chi avesse avuto la sorte di farne anche una sola. Ma in ognuno dei campi in cui ha svolto le sue ricerche — e questi campi furono molti e nessuno fu toccato da lui in modo superficiale — in ognuno di questi campi, compreso quello delle matematiche, egli ha fatto delle scoperte originali.
Tale era lo scienziato. Ma lo scienziato non era neppure la metà di Marx. Per lui la scienza era una forza motrice della storia, una forza rivoluzionaria. Per quanto grande fosse la gioia che gli dava ogni scoperta in una qualunque disciplina teorica, e di cui non si vedeva forse ancora l’applicazione pratica, una gioia ben diversa gli dava ogni innovazione che determinasse un cambiamento rivoluzionario immediato nell’industria e, in generale, nello sviluppo storico. Così egli seguiva in tutti i particolari le scoperte nel campo dell’elettricità e, ancora in questi ultimi tempi, quelle di Marcel Deprez.
Perché Marx era prima di tutto un rivoluzionario. Contribuire in un modo o nell’altro all’abbattimento della società capitalistica e delle istituzioni statali che essa ha creato, contribuire all’emancipazione del proletariato moderno al quale egli, per primo, aveva dato la coscienza delle condizioni della propria situazione e dei propri bisogni, la coscienza delle condizioni della propria liberazione : questa era la sua reale vocazione. La lotta era il suo elemento. Ed ha combattuto con una passione, con una tenacia e con un successo come pochi hanno combattuto. La prima “Rheinische Zeitung ” nel 1842, il “Vorwàrts ! ” di Parigi nel 1844, la “Deutsche Brùsseler Zeitung ” nel 1847, la “Neue Rheinische Zeitung ” nel 1848-49, la “New York Tribune ” dal 1852 al 1861 e, inoltre, i numerosi opuscoli di propaganda, il lavoro a Parigi, a Bruxelles, a Londra, il tutto coronato dalla grande Associazione internazionale degli operai, ecco un altro risultato di cui colui che lo ha raggiunto potrebbe esser fiero anche se non avesse fatto nient’altro.
Marx era perciò l’uomo più odiato e calunniato del suo tempo. I governi, assoluti e repubblicani, lo espulsero, i borghesi, conservatori e democratici radicali, lo coprirono a gara di calunnie. Egli sdegnò tutte queste miserie, non prestò loro nessuna attenzione, e non rispose se non in caso di estrema necessità. E’ morto venerato, amato, rimpianto da milioni di compagni di lavoro rivoluzionari in Europa e in America, dalle miniere siberiane sino alla California. E posso aggiungere, senza timore: poteva avere molti avversari, ma nessun nemico personale.
Il suo nome vivrà nei secoli, e così la sua opera!
Orazione funebre in morte di Karl Marx di Friedrich Engels.
*
Posted in Articoli
Leave a comment
Analfabetismo di ritorno
Posted in Cultura, Eventi, Letteratura
Leave a comment







